…e se Mariangela non si innamora di Eustachio che fa? Trova un altro piu’ bello…

Buon giorno esimi colleghi, nonche’ carissimi compagni di (s)venture! Che voi siate Appassionati della vita o semplici Cittadini di questa (talvolta nebulosa) esistenza…oggi vorrei presentare un piccolo excursus per approfondire meglio (mi auspico, se sara’ possibile, con il vostro aiuto) uno degli argomenti che ho tirato in ballo (ve lo concedo…un po’ di sfuggita) nel post in cui ho presentato il triplice dialogo tra me e me{&me}.

Se ben ricordate, mollemente adagiate sui comodi divanetti della sala(-mentale) dei “pensieri schizofrenici”, in quel post, io e le mie altre 2 Me abbiamo disquisito di: amicizia. Ritengo, pero’, decisamente interessante l’annosa questione che s’e’ sollevata in alcuni dei commenti che son seguiti. Faccio riferimento alla faccenda:

PUO’ ESISTE… REALMENTE l’amicizia tra un uomo ed una donna?

[N.B. Ho sentito l’esigenza di mettere quel REALMENTE in caps perche’ non posso celare l’unico punto di vista che mi e’ sinceramente concesso d’avere: il mio. Percio’ ammetto d’aver gia’ nascosto l’ombra d’un giudizio nello stesso modo in cui ho posto domanda].

Invero, lo ammetto, si tratta generalmente di una questione un pò spinosa, sulla quale è assai facile discordare. Talvolta se ne parla, quasi come se fosse una specie di leggenda metropolitana: “Il cugino di un mio amico, ha un’amica che gli ha detto di avere un migliore amico“. In tutta onesta’, io stessa l’avrei direttamente relegata nel novero della becera diceria se non avessi personalmente conosciuto individui non di dubbia attendibilita’ che hanno testimoniato in favore della sua esistenza (croce sul cuore) e che l’hanno  “direttamente sperimentata”. Io ho sempre ascoltato con spregiudicata passione tutti quei racconti e, da buona democratica quale sono, ho sempre accettato di buon grado l’opinione degli altri. ( Purtroppo pero’ ho accettaro senza mai comprendere del tutto. Infatti penso che alcune cose per essere tangibilmente afferrate vadano personalmente esperite… e il punto e’ che a me l’esperienza ha sempre dimostrato che sotto quella che si definisce “amicizia” v’e’ sempre, da qualche parte, un certo fondo, piu’ o meno velato e/o incoscio di interesse)

Secondo me, per capire sino in fondo la questione dobbiamo porci le seguenti domande:

Cosa rende una relazione d’amore differente da una relazione d’ amicizia? E cosa, invece le  accomuna?

[premettendo che con il termine Amicizia io presuppongo una relazione d’unicita’, profonda tra due persone in cui si verifichino sinceri scambi, reciproca apertura, sostenuta da puro affetto. Non amicizie-conoscenze-ingannatempo o amicizie-di-comodo]

Se dovessimo rispondere in semplici parole alla seconda domanda probabilmente diremmo: (a) sentimenti di affetto e (b) la volonta’ e piacere di donarsi reciprocamente del tempo.

Cosa rende differente amore da amicizia invece e’ che amore, oltre a dover rispettare i parametri “a” e “b” ne possiede altri 2: il considerare l’altro di nell’aspetto/attrazione fisica (c) che sfociano in volonta’ di consumare un rapporto sessuale(d).

Orbene prendiamo 4 attori:

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Mariangela

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Eustachio

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Casimira

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Astolfo

caso1) Astolfo e Casimira, si incontrano. Si piacciono fisicamente, iniziano a passare del tempo insieme e lo ritengono piacevole… ed in sostanza entrambi sperimentano i punti a,b,c,d. Cosa vieta loro di mettersi insieme? Nulla! infatti lo fanno!

Congratulazioni Astolfo e Casimira! Siete una coppia! Andate e moltiplicatevi ( il meno possibile)

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Caso2) Mariangela ed Eustachio si incontrano. Fisicamente si piacciono o non avrebbero iniziato a girarsi attorno. I due passano del tempo insieme, ma nonostante tutto non diventano una coppia, in compenso dicono fieramente: siamo diventati amici! Cosa puo’ essere successo?

Se hanno deciso di restare Amici, considerato che gli amici condividono i punti a) e b) ( ossia tempo e affetto)…non possiamo di certo pensare che abbiano deciso di non diventare una coppia perche’ non stavano bene insieme, o non sarebbero diventati amici, vi pare? Quindi Sono amici perche’ trascorrono del tempo di qualita’. Ma se c’era attrazione fisica tra i due e trascorrono insieme del tempo che etrambi ritengo di qualita’, considerato che mica e’ semplice trovare una persona con la quale aprirti e riuscire a passare tempo di reale qualita’…cosa gli impedisce di essere coppia?

1-cause esterne ( es: uno dei due o entrambi sono impegnati con altre persone). [I due sono segretemanete ed inconsciamente interessati l’uno all’altra ma hanno cuore e mente gia’ impegnati. SI chiamano amici ma in realta’ “sottosotto” si tengono buoni, e quindi: non e’ reale amicizia, ma segreto interesse]

2- volonta’ di non volersi impegnare in una relazione in assoluto. [‘significa ” in questo momento non ho la testa ma ti tengo buono qui da parte perche’ mi potresti interessare: non e’ reale amicizia, ma “Astip Ca’ truov” (dal napoletano =conserva che trovi)]

3- volonta’ di UNO dei due di non volersi impegnare in una relazione con quella persona particolare. Qui e’ quando uno dei due viene Frienzonato ( e la frienzoned non e’ sempre dichiata, talvolta e’ solo implicita). In questo caso e’ solitamente uno dei due che portera’ avanti l’amicizia con piu’ entusiasmo e cerchera’ di coinvolgere l’altro perche’ sotto-sotto spera di sedurlo…e l’altro accettera’ di buon grado questa “amicizia” perche’ subodora il tentativo di seduzione e si ritiene lusingato ( o nei casi peggiori se ne serve per i propri scopi). (quindi questo vuol dire che almeno uno dei due mente dichiarando di passare “tempo di qualita’”, perche’ se cosi’ realmente fosse inizierebbe a provare interesse. Infatti se abbiamo detto che inizialmente si sono dichiarati attratti l’uno dall’altra e hanno deciso di coltivare il rapporto d’amicizia perche’ passano tempo di qualita’ cosa gli impedisce di essere coppia se non il fatto che uno dei due non sia realmente convinto dell’atro? ). [Quindi uno dei due e’ interessato all’altro e allora non e’ reale amicizia]

4- forse il problema potrebbe essere alla base, i due potrebbero non essere diventati coppia perche’ nonostante siano entrambi BELLISSIMI, magari non vi era comunque attrazione fisica ma questo non impedisce loro di passare reale tempo di qualita’. Ma a questo punto mi domando nel momento in cui stai realmente bene a relazionarti con una persona, non accade di solito che quella persona inizi magicamente a diventare attraente? Solitamente, di fatti, accade che a quelle condizioni, dopo un po’ alcuni diventino capaci di andare oltre l’aspetto fisico ( o meglio, quella persona inizia a diventare piacevole alla vista esattamente cosi’ com’e’ laddove prima non la avremmo mai considerata tale). Ed allora da amici si diviene coppia perche’ entrano in ballo i punti c e d ( attrazione e volonta’ di consumare un rapporto sessuale) [quindi era in realta’ un tentativo inconsapevole di reciproco studio, che termina a buon fine. E quindi non era reale amicizia]

5- ammettiamo pero’ che questo non accada, che non e’ vero che non era “reale amicizia”, che non c’era sotto nessun reciproco studio. Quel che resta e’ che ci troviamo in uno dei due dei seguenti casi:

A) nel caso in cui non vi sia assolutamente attrazione fisica tra i due e impossibilita’ assoluta che questa si possa creare. oppure…

B) Amettiamo che costoro pur ritenendosi reciprocamente di bell’aspetto e pur ritenendo entrambi di trascorrere insieme all’altro del tempo di qualita’ semplicemente, ambodue abbiano compreso di non possedere i presupposti caratteriali per essere una coppia…Del resto voi mi direte che non siamo mica animali che ci relazioniamo con l’altro sesso solo in virtu’ dell’incosncio desiderio di accoppiarci (ahahahah… scusate mi e’ scappato ehm dicevo… non abbiamo desiderio incosncio di accoppiarci…) giusto?

Okey…ammettiamo pure che, noi non siamo animali, che siamo totalmente evoluti e razionali e che non siamo sospinti da ataviche pulsioni di cui ignoriamo l’esistenza.  Prndiamo Esutachio e Mariangela ed ammettiamo pure che, la comunione del loro spirito sia cosi’ forte che i due decidano di restare “amici” per pura e semplice solidarieta’ esattamente come accade tra persone dello stesso sesso…

{Facciamo un esempio PER NIENTE autobiografico, ma ispirato alla sola immaginazione}

…che accade se inseriamo un nuovo elemento?

(…)

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Vidigulfo

[Ve lo anticipo io “Ciao, Ciao Eustachio!” in tempo -1]

Arriva il prode Vidigulfo, e la nostra bella Mariangela perde totalmente la testa per lui, dimenticandosi del povero Eustachio…

Ordunque l'”amicizia” che han portato avanti sino a quel momento altro non era che un mezzo per lenire la solitudine. Pero’ voi potrete obiattare: ma anche l’amicizia tra con persone dello stesso sesso e’ un mezzo per passare tempo di qualita’ che ci fa sentire meno soli, e oltre a questo anche tra amici dello stesso sesso capita che ci si frequenti meno allorquando ci si “accoppia”… Peccato che vi sia un differenza abissale in quanto l’amico dell’altro sesso verra’ sempre guardato con sospetto e percepito come un “potenziale pericolo”. E proprio qui scopriremo insieme che la cosa del ” non siamo animali, ci si puo’ relazionare con un altro anche solo per condivisione di spirito” e’ una cosa che vale sino a che non ci troviamo in una situaizone che ci riguarda.

Infatti proseguiamo con il nostro esperimento

Mariangela e Vidigulfo sono in fase “conoscitiva”. Conversano amabilmente del piu’ e del meno. Tutto va come deve andare. Lui pensa che lei sia bellissima ed oltretutto lei dice esattamente le cose che lui sperava dicesse. Nella testa di lui testa c’e’ persino una signora con i boccoli dorati che, in sottofondo, suona una meravigliosa melodia muovendo le dita cicciottelle sulle corde di un’arpa luccicosa. Poi. D’un tratto. Il fulmine a ciel sereno. Una delle corde salta. L’arpa fa un gracidio stonato e la musica cessa subitanea non appena lei pronuncia la fatidica frase:

-“Ah! Ma lo sai che….HO UN MIGLIORE AMICooo??? “

TU-TU-TU-TUUUUUUM.

E Vidigulfo dentro di se e’ piu’ o meno cosi’:

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Pero’ raccoglie tutte le energie che ha in corpo poiche’ e’ meglio non mostrarsi immediatamente tiranni e cerca di sorriderle mentre risponde:

“ah… che…bello…”

(ma la sua faccia e’ piu’ o meno questa)guy2.jpg

{ Mettetevi una mano sul cuore e ditemi che voi, al posto di Vidigulfo, avreste fatto una faccia -interna- differente, vi prego}

Per quanto la storia di lei sembrasse del tutto convincente. Per quanto Vidigulfo potesse appurare che non c’era ( in quel momento presente) reale possibilita’ di coinvolgimento sentimentale…lui ha assimilato quella notizia come un boccone amaro e sicuramente man mano che la loro storia andra’ avanti Eustachio diventera’ spesso motivo di lite tra i due.(Ma come non avevamo detto che “non siamo mica animali che ci relazioniamo con l’altro sesso solo in virtu’ dell’incosncio desiderio di accoppiarci ma che se ci relazioniamo in amicizia con altri del sesso opposto talvolta e’ solo per una comunione dello spirito”? E allora perche’ se il nostro partner ci dice di avere un “migliore amico del sesso oposto la cosa di mette in allarme e non riusciamo a non concepirlo come una minaccia? Non e’ forse perche’ in fondo, in fondo, temiamo che sia piu’ probabile che poiche’ vi e’ comunione di spirito possa esserci anche inconscia attrazione? Non e’ che vediamo negli altri cio’ che riusciamo a sub-odorare anche in noi stessi? Ossia che noi stessi sappiamo che all’interesse nel trascorrere tempo di qualita’ puo’ essere legata un’attrazione fisica o che un’attrazione fisica possa essere alla base della volonta’ – magari inconscia- di passare tempo di qualita’, o che ancora seppure attrazione fisica non vi sia potrebbe nascere, perche’ sappiamo bene che devolvere tanto tempo ed energie ad una persona del sesso opposto inconsciamente ha quasi sempre un fine?)

Infatti cosa accade per il 99% delle volte in questi casi? L’amicizia termina o naturalmente perche’ l’accoppiato non ha piu’ interesse a donare tempo all’ex amico. O termina perche’ in un modo o nell’altro il partner, minacciato, la ostacola, ed ovviamente laddove la relazione e’ solida, vince sempre il partner.

Ma qualora io mi sbagliassi su tutto… e qualora questa amicizia, per quel che e’ durata prima che subentrasse Vidigulfo… ( perche’ se non e’ Vidigulfo, prima o poi uno dei due si sarebbe accoppiato con qualcuno) Quindi se pure fosse stata per quel breve istante reale…Succede che non puo’ durare, e quindi anche se per un istnate v’e’ stata REALMENTE: NON PUO’ ESISTERE( …se non per un certo lasso di tempo). Perche’ nonappena si crea una finestra d’occasione con un parter tutto-tondo ovviamente si preferisce dare priorita’ a lui. (Il che relega l’ex amico a bambolotto emotivo, germoglio di relazione abortito in partenza). Mentre diventa meno difficoltoso continuare a coltivare le amicizie con persone dello stesso sesso perche’ in quel caso l’unico ostacolo che si frappone tra te e loro. E’ il tempo.

Quindi, detto cio’…Per tornare alla domanda di partenza: PUO’ ESISTERE…REALE amicizia tra uomo e donna?

La mia argomentazione mi porta a rispondere: Puo’ esistere, senza essere REALE O se ( ammesso sempre se- ed io ne sono scettica-) se e’ REALE non puo’ esistere…che per breve tempo per colpa della natura delle cose. Quindi se e’ REALE e’ assai improbabile che esista.

E questo cari miei e’ piu’ o meno l’esempio della casistica in cui mi e’ capitato di imbattermi, negli anni…Ora, ammesso che qualcuno sia arrivato a leggere sin qui, attendo con impazienza le vostre teorie, ed opinioni a riguardo…

 

 

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105 pensieri su “…e se Mariangela non si innamora di Eustachio che fa? Trova un altro piu’ bello…

  1. Amor, hai esempio piu lampante del mio, che non sono una persona a te estranea (per tua sfortuna..) quindi conosci anche un po come la penso e come ragiono e il peso che do ai rapporti.. per questo dovresti anche porre per esempio due individui che non sono i tipici ragazzi canonici che ”ragazza = figa uooooooo melatrombo omyfucknggoddd” e che magari fanno un blog erotico dove descrivono le proprie imprese sessuali, risultando oltremodo ridicoli ed equiparabili a delle scimmiette di quelle col culetto rosso.

    Questo per dire.. che la società ci propina standard uomo donna.. ma che non rappresentano l’unicità. C’è chi prima del sesso debba vederci molto altro, e quel molto altro magari è assente nel rapporto di amicizia che coltiva. C’è poco da fare schemini logici, di logico c’è poco o niente.. c’è una cosa chiamata ”trasporto emotivo” che è tutt’altro che schematizzabile.. se non scatta quella scintilla, c’è poco da fare.. se poi si è due animali, beh a quel punto riusciresti a trombarti anche il tuo peggior nemico furchè sia bello.

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    • Tu e T. ( di cui ho riportato anche esempio: Mariangela/Eustachio) rientrate nell caso 5.A da me illustrato. U_____U Capisco che esista una cosa chiamata trasporto emotivo. Ma… io non posso non pensare che vi sia un sottofondo d’interesse. E come ho scritto al termine dell’articolo l’amicizia o non e’ reale perche’ vi e’ un inconscia attrazione di qualche genere o se e’ reale non puo’ durare ( esattamente come e’ accaduto tra te e T.)

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  2. beh ma l’amicizia mica è intesa come i film di moccia dove si cammina mignolo con mignolo per strada a fare shopping insieme e confidarsi ogni giorno.. amicizia è anche sentirsi una volta ogni 10 anni ma saper che dall’altra parte trovi una persona pronta a sostenerti senza alcun tornaconto personale.. che poi non sia abitudinaria e giornaliera è un altro discorso, ma in quel caso sarebbe un lenire la solitudine.. nell’altro caso un amicizia incondizionata dall’esserci costantemente o meno..

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  3. Personalmente considero amicia quel tipo d’interazione che, se c’è, ti aiuta a vincere la noia, ma se non c’è non ti ammazzi per la sua mancanza.
    Considero amore, invece, il bisogno fisico e mentale di quella specifica persona: se c’è vivi in paradiso, se non c’è patisci le pene dell’inferno.

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  4. Perfetto: sostengo la stessa tesi da anni (ANNI).
    Ora, di grazia, unisciti alla mia crociata: vieni con me a prendere tutte le ‘amiche’ della mia giovinezza e spiega loro con la forza degli schiaffoni che metterle davanti a un simpatico ultimatum da parte mia è stata la condizione morale migliore a cui potessero aspirare nelle loro vite.
    Quindi io sarò anche stato stronzo e un pessimo ‘amico’, ma almeno la mia sincerità è provabile logicamente (come hai appena fatto). La loro buona fede invece…

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    • Siamo in pochi a sostenere questa teoria iper-razionalistica per certi versi. Pero’ io non ci posso fare nulla non riesco a credere a cio’ che non vedo, posso provare a fidarmi dei “sentito dire”…ma un “sentito dire” per quanto detto da fonte attendbile non vale mai quanto un aver sperimentato. I fatti a me si sono sempre autoesplicati in un solo modo: sotto le vesti di un’amicizia c’era sempre un interesse da almeno una delle due parti ( talvolta questo interesse era inconscio…ma a saper leggere tra le righe… era possibile vederlo)

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      • Però alcuni ci credono fermamente. Ed io non so se sono talmente immersi entro i confini di questa loro illusione che dal loro punto di vista inizia ad avere il sapore della realtà… o se sono io che non essenso mai stata baciata da questo genere di amicizia semplicemente non posso capire. So di potermi sbagliare ma so anche che non posso far a meno di pensarla così: da scettica

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      • Ammettere quello che affermiamo noi significa prendere coscienza di usare le persone che chiamiamo amiche, o di esserne stati usati, e quindi é inconciliabile con una visione positiva e monolitica di sé.
        In sostanza la ragione del loro diniego é riconducibile a un movente ben preciso, più che a delle prove logiche.
        Quelle, invece, mi pare propendano a favore della TUA tesi

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      • Sì certamente concordo. È difficile accettare di scoprire che siamo portatori di una natura infima, ben più semplice è operare tutta quella serie di mascheramenti volti a consegnarci una idea del sé che sia il più positivo possibile. Ma sono operazioni che richiedono: introversione, un certo grado di onestà intellettuale, capacità di leggere (e leggersi) tra le righe… caratteriatiche che spesso non sono onnipresenti. Talvolta semplicemente è solo troppo brutto sperimentare quella sensazione di sentirsi così pessimismi nel seguire principi che seguano stime di utilità e si nasconde la testa sotto la sabbia convincendosi che il sottosuolo si realmente l’unica realtà e vivono come in matrix. Un costrutto mentale imposto, non realmente esistente ma in tutto e per tutto avente la consistenza del reale.

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      • Piuttosto (sempre con maggiore pessimismo) sto iniziando a pensare che forse è normale e giusto partire da assunti così infantilmente ottimisti: lo fanno tutti, e ottengono risultati migliori nei rapporti umani grazie a questo.
        Chissenefrega della verità: facciamo finta che vada tutto bene e, entro certi limiti, va davvero bene.
        Ok, ora sto mentendo: non riuscirò mai ad accettare del tutto lo zucchero e gli arcobaleni. Al massimo posso applicare un po’ di elasticità morale e fare finta di seguire le stesse regole che seguono gli altri.
        In Matrix Cypher direbbe che questa bistecca è buonissima. È un inizio 🙂

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      • Giusto oggi argomentavo relativamente a qualcosa dalla natura non molto dissimile quando a forma: talvolta è bene osservare le cose da duplice prospettiva. Nulla vieta di trascorrere una vita nel “come se” pur conservando il fondo della nostra coscienza consapevolmente disincantato. (Del resto non potremmo liberarci di questa visione delle cose. È come un pò del mito della caverna di Platone del resto. Chi passa la vita a vedere le ombre non crederà mai a chi dice che quella non è la vera realtà. Al tempi stesso chi ha visto la vera realrà non può smettere di sapere di averla vista, non può ignorare i contornireali delle cose convincendosi che sia quella l’unica realtà possibile…ma può di certo adeguarsi per non essere considerato folle)

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      • Ah!
        Scusa, mi sono distratto e mi è venuto in mente solo ora: vista la simmetria (lo so, percepita unilateralmente solo da parte mia) questa conversazione doveva finire con una bella proposta di amicizia reciproca.
        Vuoi essere la mia amica del cuore? :3

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    • Penso che ovviamente potrei assolutamente sbagliarmi, per carita’…Ma allo stesso tempo sono anche certa che molte “amicizie” fossero “irreali” e che gli attori fossero incapaci di fare il giusto scavo interiore per arrivare ad ammettere la verita’ a se stessi ( o gli facesse piu’ comodo non ammetterla)

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  5. Ciao! ^_^ In particolare, non ho mai capito come chi si trova nel punto 3 possa sentirsi lusingato e non infastidito o angosciato nel tenere una persona non gradita “in ballo”… In questi casi ho sempre fatto di tutto per sparire, o mantenere il distacco, mentre tante ragazze che conosco, ben più conquistatrici di me, se ne compiacciono e proseguono i contatti con l’altra persona perché si sentono “lusingate”… questa cosa non la capirò mai! A parte per il fare del male a un’altra persona, ma poi che gusto c’è nel piacere a qualcuno che non ci piace? Anche le conversazioni non possono che essere banali, e gli interessi da una sola parte rendono impossibile o pesante anche l’amicizia per eventuali interessi in comune. Non la capirò mai questa cosa delle lusinghe O_O”

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  6. Ecco, adesso ho la Carrà in mente…
    Comunque boh, parlo per esperienza diretta: ho amiche carine con cui condivido amicizia sincera e che però non stanno con me, né c’è mai stato un pensiero diverso dall’amicizia sincera. Le considero carine e quindi attraenti? Sì, ma non nel senso che faccio fantasie erotiche su di loro. Le tengo di scorta? No.
    Però oh, sono un caso io… magari chissà davvero sotto c’è altro, boh, dovrei farmi psicanalizzare da altri… Certamente è un’amicizia da adulti, ciascuno ha i propri spazi, non è l’amicizia da adolescenti dove esci ogni sera e fai tardi e poi vai nei locali e poi passi tutte le sere davanti alla tv sul divano ecc..
    Dotto’ sarò strano io? 🙂

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    • Ahaha no no beh allora io purtroppo sono come san Tommaso.. nella vita non l’ho mai sperimenrata perchè jo semprw notato ci fosse un sotteso interesse.. pertanto non riesco a Capirla e cerco di arricare a comprendere per via logica… vero è che non è bossibile basare l’esistenza di un sentimento sulla base di un costrutto logico.. infatti il mio può essere un ragionamento che fila.. ma è limitato ed attaccabile su molti punti: in primis non prende on considerazione il sentimento e l’affetto in quanto tali.. ma li considera solo come varibili.

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      • Mumble, quel che dici ha senso… ci rifletterò. Secondo me è possibile se hai certi concetti chiari. Potrebbe sfociare in altro in futuro? Forse o forse no. Basta questo dubbio a inficiare l’amicizia e quindi il concetto di amicizia? Mumble… ci penserò. Interessante pensiero.

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      • Come diceva giustamente lauraluma in un commento più giù o sù… è vero anche che ogni rapporto ed ogni relazione è a se stante ed è difficile generalizzare. Puntare il dito su il rapporto di un altro e dire “voi non siete realmente amici” è impossibile ci sono troppe variabili.. una parte di me la più cinica direbbe forse da uno dei due lati c’è interesse e/o forse è persino inconsapevole, la parte più umile direbbe forse è realmente così e sono io che non avendolo provato non riesco a capirlo. Certe cose se non le provi diventano quasi materia di fede… o la hai e ci credi o non la hai e stagni nel dubbio

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  7. Ho letto tutto attentamente, preso appunti, ammirato Vidigulfo più del dovuto ed in conclusione potrei anche darti ragione. Io per anni ho sostenuto che l’amicizia uomo-donna possa esistere e reggere bene ma i fatti mi hanno dimostrato che sbagliavo. Si crea una complicità tale per cui, se l’altro è fidanzato, la sua metà della mela vorrà assolutamente farti fuori, a prescindere 😅 Anche se siete entrambi innocenti e disinteressati! Io poi che non brillo di perspicacia son stata salvata più volte da situazioni limite. Il fattore ingenuità secondo me è deleterio.

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    • (Eh anche io l’ho ammirato più del dovuto.. ti capisco, ti capisco… ) come dicevo per rispondere a Sara il caso 3 quello della friendzone non è sempre volontario. A volte non ci si accorge che l’altro prova interesse.. però poi se vai ad indagare.. sotto sotto rischi di scoprire che c’è (eccome). Capisco benissimo che intendi perchè in situazioni analoghe mi ci sono trovata pure io.. e accadeva poi che questi “amici” poi si dileguassero allorquando gli fosse chiaro non ci sarebbe stata trippa per gatti.. xD allafacciadegliamici

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      • Vero, scompaiono e noi restiamo là come cretine. Vittime di una specie di friendzone al contrario per cui pensavi ci fosse amicizia sincera e invece voleva sesso e quindi addio. Comunque esistono una marea di combinazioni in fatto di amicizia uomo-donna ma tutte portano alla stessa conclusione, ahimè… Non regge praticamente mai. Ed io ancora non ho imparato la lezione 😅 Applausi per me!

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      • Io anche ci ho provato eh.. ci ho provato a crederci. Ed ogni volta, come te, ci rimanevo male.. perchè alla fine ti ritorvi a pensare qualcosa del tipo ” ma come… quindi ero ‘speciale’ solo perchè sono una patatatenente… non perchè effettivamente passavamo reale tempo di qualità con me come persona” e scopri che gira e rigira sono sempre interessi mediati dal sesso. E quondi sì hai detto bene “si resta là come cretine”

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  8. Sei troppo forte! Questo post è irresistibile.
    Conosci già il mio parere in merito, posso solo chiedermi iperché molti di noi cercano un’amicizia nel sesso opposto? Tante persone ho sentito che non si trovano con lo stesso sesso. Per una questione naturale di attrazione, magari di testosterone o ormoni, non lo so. Fatto sta che tantissime donne si confidano meglio con gli uomini e moltissimi uomini cercano amicizia nelle donne, ma anche altro, per istinto, per matematica scientifica normalità.
    E’ tutto maledettamente complicato.
    Diciamo che io non credo nell’ ”amicizia” o nell’”amore”, credo nel rapporto vero tra persone che sentono di avere anime vicine. Credo nella condivisione e nella comunione della propria spiritualità, nell’affetto e nella sincerità di un rapporto, nella consapevolezza di volere il bene dell’altro, nella sofferenza nel sapere che l’altro soffre. Tutto qua.
    Buona giornata

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    • Che dire laura le tue risposte son sempre bellissime e mi fan smuovere le rotelline.. hai pienamente ragione. In effetti generalizzare significa fare un discorso superficiale perchè per quanto si possano formulare teorie ogni persona è un microcosmo a se così, come hai detto tu, anche ogni rapporto è unico e dotato dei propri presupposti e della propria genesi.. talvolta i confini sono davvero sfumati e ci sono amicizie (anche tra persone dello stesso sesso) che sono quasi amori, pur non essendoci la componente sessuale di mezzo. Così come ci sono amori senza amicizia, nonostante l’amicizia dovrebbe essere fondamentale anche in amore. Riguardo alla tua domanda è interessante spesso me la sono posta anche io. Ero solita farlo in passato perchè io ho sempre avuto difficoltà a legare con “le femminucce”, ne tolleravo una alla volta o poco più.. al contrario mi è sempre riuscito spontaneo e naturale trovarmi più a mio agio con “i maschi”. Se non fosse che non era possibile andare oltre un certo livello di rapporto senza inconvenienti che portavano inevitabilmente alla rottura dell’amicizia intesa come tale. In generale penso che noi donne, soprattutto alcune siamo carenti di reale solidarietà talvolta e in parte “vogliamo essere prime donne”, ed è facile esserlo se sei tra uomoni. Ricevi una attenzione e protezione differenti (e forse è quel genere di attenzione che vorresti in in rapporto che in quel momento non hai e che un’altra donna non può darti). Per gli uomini non posso parlare che per sentito dire ma la mia impressione è che raramente siano interessati alla pura e semplice amicizia a meno che non siano bisognoso di consigli “materni”. Tendenzialmente gli uomini sono più diretti e privi di tutti gli arzigogoli mentali che invece csratterizzano noi. Se passano tempo con noi è perchè sotto, sotto ci desiderano. Se noi passiamo del tempo con loro è perchè sotto, sotto ci piace che loro (segretamente ci desidirino). Diciamo che la ricerca di amicizia di una persona di sesso diverso secondo me in generale movimenta le cose. Insomma pensiamo a due classi. Una di soli maschi e l’altra di sole femmine.. cosa accadrà tutto l’anno? Nulla. Non c’è gioco. Pensiamo a due classi miste cosa accadrà tutto l’anno? Dal primo giorno si apriranno le danze dei corteggiamenti più o meno manifesti. Saremmo spenti gli uni senza gli altri, primi di spint e di scintilla. Quindi in parte penso che l’amicizia eterosex faccia parte di queste danze, in qualche modo

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      • Dissento dal fatto che tra classi di tutti maschi e classi di tutte femmine non succeda niente. Ciascuno non vede l’ora di non diventare amico di esemplari dell’altro genere, c’è molta vivacità anzi. Suppongo che si tratti anche di una questione anagrafica, oggi sembrano normali cose che fino a ieri non lo erano. Perché mai un ragazzo esce di casa la sera ed invece di uscire con gli amici esce con le amiche? E viceversa? E’ preoccupante. Oppure si esce mescolati ma si raggiunge tra ragazzi e ragazze un tale livello di confidenza e intimità da far credere che si tratti di amicizia quando è evidente che di tutt’altro si tratta? Lei ha le stesse aspettative di lui? Non sarà come la volpe all’uva, che dice siamo amici solo perché non si riesce ad essere qualcosa di più? E una volta che, mettiamo, uno dei due si accasasse, rimarrebbe lo stesso quel rapporto idilliaco oppure il terzo/terza incomodo lo vivrebbe come naturale, e cioè di un’intrusione? Una sana distanza secondo me è necessaria. Se tutti diventano amici, la specie non si perpetua.

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      • Comprendo benissimo quel che intendi. Io, come te, non riesco a non liberarmi dell’idea di fondo: per quanto razionali siamo non possiamo di certo liberarci dell’istinto proprio della specie. L’istinto naturale ed animalesco, ormonale che e’ in noi e’ insopprimibile e talvolta viene mascherato dalla ragione e relegato nell’inconscio perche’ per il bene del quieto vivere nei secoli e’ divenuto necessario stilare delle norme sociali. L’uomo infatti ha capito che sopravviveva in branco e non da solo, ma per far si’ che il gruppo stesse insieme e’ divenuto necessario imporre limitazioni agli individui, cosi’ e’ nata la morale. La morale ha mascherato gli istinti dell’uomo per consentirgli di rimanere parte del gruppo e sopravvivere. Ma questi istinti per quanto sopiti e ammantati di carinerie e buone maniere, restano la’. Biologicamente tutto cio’ che sta alla base dell’interesse con un individuo del sesso opposto e’ sempre e solo legato ad un atavico impulso che ci sospinge verso l’accoppiamento. Del resto, di fondo, siamo esattamente come quelle farfalle che escono dal bozzo, si accoppiano e muoiono… con la differenza che nel mezzo abbiamo molto piu’ tempo per annoiarci ed abbiamo un pensiero piu’ vario. Di base ogni cosa riconduce al sesso come obiettivo finale, solo che non ce ne rendiamo conto perche’ talvolta le submete ci depistano. Ad esempio un uomo cerca di arricchirsi perche’ istintivamente sa che una potenziale compagna di ottima fattura sara’ piu’ facilmente attrata dall’uomo che e’ capace di provvedere totalmente ai bisogni della prole e che ha costruito un buon nido, perche’ la prole potra’ vivere meglio ed oltre a cio’ il fatto stesso che lui sia stato cosi’ in gamba da riuscire ad avere successo garantisce anche un ottimo patrimonio genetico da tramandare ai figli. ( ovvio che soldi significa anche poter garantire a se stessi un’ottima qualita’ della vita eh non lo metto in dubbio) ma generalmente l’equazione e’ semplice : Soldi = +risorse e migliore qualita’ del patrimonio genetico. Taluni pero’ si focalizzano sulla sottometa senza comprendere esattamente perche’ lo fanno. Cosi’ sostanzialmente le relazioni d’amicizia tra uomo e donna sono “innaturali” e come hai detto tu delle specie di mascheramenti culturali tipici della nostra epoca… Ed accade solo perche’ siamo abbastanza razionali ed intelligeneti da operarli, perche’ si sono resi culturalmente necessari per la convivenza. Del resto se non fosse possibile parlare di amicizia tra uomo e donna, molte coppie scoppierebbero quindi e’ da un certo punto di vista un finzione necessaria al quietovivere di cui effettivamente c’e’ bisogno. Come dicevo in risposta a Fulviana, del resto vista a livello superficiale, solo a livello fenotipico, ha davvero importanza classificare il genere di relazione nel momento in cui si e’ raggiunto un equilibrio di vita?

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  9. Allora premetto che dopo la conversazione schizofrenica, mi sono immerso totalmente nella lettura. Voglio dire la mia? No. Dico che questo è un saggio animato con tanto di protagonisti da pubblicare subito su Amazon come eBook. Complimenti!!! 👏🏻👏🏻👏🏻

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  10. Ho fatto un po’ di pasticcio nelle risposte, per cui ho scritto una risposta per Gianni, sotto una delle tue.
    Sarà l’argomento che mi fa incasinare?
    Manco per niente,
    Sono una vera cultrice della disattenzione, forse sarà per questo che credo possibile un’amicizia tra uomo e donna?
    Io alle elementari ero in una classe mista, quando ancora c’era la suddivisione tra classi maschili e femminili e ricordo perfettamente che tutti, dico proprio tutti i maschietti erano in adorazione di una certa Giulia e pensa, dopo molti anni , gli stessi maschi ritrovati su un social mi hanno chiesto se, per caso, avevo notizie di Giulia.
    Il tuo commento è arrivato giusto a farmi pensare.:-)

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  11. Sarò categorico: no! L’amicizia tra uomo e donna è un prodotto dei tempi effeminati che stiamo vivendo. Si può discorrere, avere degli interessi in comune, praticare degli hobby insieme, avere identità di vedute politiche, ma la complicità virile che si può avere con un Mario difficilmente si avrà con una Maria, specie se di gradevole aspetto. Nel caso di amicizia, uno dei due non è normale, lei o lui, o entrambi. Non a caso, lo ricordo sempre, ci facevano mettere il fiocco blu e quello rosa!

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  12. Judith, luce dei miei occhi, non riesco a stare dietro a tutti i posts che scrivi, mi serve un segretario (dai capelli folti e l’accento scozzese), ma voglio dire la mia.
    Ho due o tre amici masculi. Li amo, non li desidero, e jamais potrei farmi una storia con loro. Perfetti come amici, insopportabili come compagni (I know, nessuno di loro è single). So che, almeno uno, got a sort of thing for me, ma non è che non ci dorma la notte, e la sua compagna (una santa, una geisha) è la donna della sua vita. Perciò… che dire? Amici sì, ma non tra single.

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    • MissisWhite ultimamente ho una mente assai prolifica. Quando penso di aver esaurito le idee mi solletica le cervella un’altra str…un altro..essay e boom! Quindi la tua risposta è: Possibile ma con paletti, allorquando e a patto che ambo almeno uno dei due o abbia altra ciccialfuoco. Certo altrimenti poi le cose s’andrebbero complicando e poi toccherebbe al modo più celere per sbarazzarsi del corpo… i

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      • Ahahahahahahah, non potevi dirlo meglio! Judith, darling, sarebbe divino condividere una serata alcolica con te: verremmo espulse dal paese (qualsivoglia esso sia) e ci dovremmo dare alla macchia. Potremmo fuggire con la macchina di Barbie che ti ha portato l’odioso Babbo N.. No, quello è un altro post… help!

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      • ahahahaha, cara MissisW, sei piena sorprese! Invero penso sarebbe grandioso seppur non riesco a non pronosticare uno scenario ancor peggiore! Altro che espulsione dal paese! Temo che arriveremmo a perdere il nostro regal contegno a tal punto da dimenticarci di sorseggiare il prosecchino con il mignolino alzato!

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  13. A parte che mi gira la testa dopo essere arrivata fino in fondo… 😀
    Credo nell’amicizia tra uomo e donna…c’è. Ci conosciamo da 40 anni (amico di mio fratello), tra gli uominipiù belli che io abbia mai conosciuto, lui è sposato, io uguale…e ci siamo sempre, per entrambi, non ci siamo mai mollati.

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    • Buon Giorno Fulviana! Grazie mille per aver raccolto il coraggio di arrivare sino in fondo 😀 ti capisco… io sono riuscita a rileggerlo una volta sola ( infatti e’ pieno di errori di battitura). Riguardo al tuo commento: magari se tu raccontassi per filo e per segno la genesi della tua storia a me o a qualcuno che si e’ dichiarato ancora piu’ estremisticamente contro la possiblitita’ dell’esistenza dell’amicizia tra uomo e donna ( perche’ non ha mai avuto modo di esperirla ) riuscira’ a trovare il pelo nell’uovo o, comunque, continuera’ a credere a prescindere che in uno dei due vi sia un segreto interesse, magari dira’ che semplicemente questo interesse e’ inconsico e che voi due non vogliate ammetterlo nemmeno a voi stessi. Al contrario chi come te ha esperito qualcosa di simile ti dira’ che assolutamente capisce che genere di rapporto avete tu e lui. Ma la verita’ e’, probabilmente, che anche in questo ultimo caso come stanno le cose puoi saperlo solo tu…e nessuno meglio di te sa come e’ nata e come si e’ sviluppata la vostra amicizia. Quel che ho iniziato a compredere dal confronto con altri blogger e’ che vi sono davvero tanti tipi di rapporti che non e’ possibile incastonare in sole due categorie “amore” o “amicizia” perche’ tra questi due estremi esistono infinite sfumature che non sono classificabili a parole. Come dicevo qualche commento un po’ piu’ in la’ il limite di un ragionamento logico, in questo caso, e’ la logica stessa. Perche’ non puoi usare un ragionamento logico per cercare di spiegare un sentimento ( questa cosa ovviamente la sto dicendo a me stessa). Quindi per concludere: ogni relazione e’ cio’ che e’, ed e’ difficile utilizzare dei margini di paragone pienamente attendibili. Oltre a questo, in effetti e’ davvero necessario incastonare un rapporto in una categoria? O meglio, vi sono casi in bilico dove e’ necessario definire i termini del rapporto. Ma in casi come il tuo o in quelli di molti altri in cui si e’ raggiunto un equilibrio, in effetti, ha realmente tutta questa importanza capire la qualita’ dell’affetto che lega? Cio’ che conta e’ che si e’ trovata una persona che preferiamo avere nella nostra vita piuttosto che no e che con lei abbiamo raggiunto un equilibrio e che siamo riuscite a donarle un posto ritagliato apposta per lei nel nostro tempo ( e nel nostro cuore).

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      • Urka! Altro giramento di testa 😀 😀 😀
        Riasssumendo in due parole, non c’è attrazione fisica tra noi, lui troppo normanno, io troppo magra, lui non ama il calcio, io ci giocavo quando mi ha conosciuta e lo adoro questo sport, io amo un certo tipo di cucina lui no, io non bevo birra lui si, è un fumatore accanito io zero…ne potrei dire almeno altre cinque/sei, ma…amiamo il mare e la montagna, amiamo girare per cattedrali, ci piace la pizza, la caponata ci fa impazzire, ridiamo come scemi e ci diciamo tutto ciò che pensiamo, sia bene che male. E’ amicizia allo stato puro. Chissà in un’altra vita chi eravamo….forse.

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      • Scusami mi ero fatta trasportare 😰😰. Marte e Venere in sostanza. A me piacerebbe molto trovare amicizie simili ma si basano su equilibri troppo complessi… e penso si debba anche un pò essere già naturalmente predisposte ad accoglierle.. credo

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  14. Pensa cara J che il mio migliore amico in assoluto è una ragazza 😀
    Rapporto bellissimo (inizialmente pure con qualche trombata) e con zero secondi fini 😀

    Strano vero? 😀

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  15. Ah, però, hai redatto una dissertazione coi controfiocchi!
    Lungi da me contestare le tue personali conclusioni, ma posso farmi testimone di almeno un caso vissuto da me medesimo di reale amicizia fra uomo e donna, che dura suppergiù da un quarto di secolo a dispetto delle rispettive relazioni amorose vagheggiate o consumate con altri soggetti, tutti ormai passati alla storia, mentre l’amicizia fra i due sodali permane tuttora. Escludendo l’assenza di avvenenza fisica, che non è questo il caso, riscontro un solo valido motivo per cui le cose abbiano potuto funzionare così bene fino a qui, e continuino a farlo. Potremmo definirla mancanza di attrazione reciproca, ma preferisco essere più clinico, e chiamarla con il nome che merita: asessualità. Entrambi viviamo la nostra amicizia come una relazione asessuata, e dunque andiamo d’amore e d’accordo e trascorriamo insieme del tempo di qualità senza che a nessuno dei due vengano in mente dei secondi fini. Non chiedermi come sia possibile, posso solo affermare che le cose stanno in questo modo. Nessuno dei due, peraltro, è estraneo a comportamenti fortemente sessuati nei riguardi di altre persone, anzi, molte altre persone (giusto perché non si pensi che siamo due eunuchi 😉 ).
    A corollario di questa singolare esperienza, ho vissuto più di una sincera amicizia con ragazze per cui nutrivo un interesse non ricambiato, e che poteva esistere ed essere reale dato il presupposto dell’affetto, nonché del rispetto, reciproco. Anche questa è una cosa possibile, a patto però che quello/a dei due che si trova in una posizione di forza non ne approfitti. Altrimenti, alla fine non potrà che esservi pianto e stridore di denti. Dell’altro.

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    • Evidedentemen siete proprio carenti di chimica… i vostri ormoni “si schifano” anche se mentalmente avete interessi comuni. È un articolo vecchiotto e nin lo ricordo benissimo quindi non so se mi ripeterò. Però questa questione per me che non sono mai riuscita a provare nulla di simile purtroppo è ridotta ad una questione logica perchè altrimenti dovrei credervi per “fede”. (Fede che non riesco ad avere in nessin campo della mia vita) peroo sono prontissima a ritirare tutto quando (e se forse.. ) mi capiterà

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      • Mi sembra più che giusto 🙂
        Personalmente, posso solo aggiungere che considero una fortuna la possibilità di confrontarsi con una persona dell’altro sesso con cui non esistono fraintendimenti, opportunismi o desideri frustrati, ma solo un sano e paritario rapporto. E’ una continua opportunità di cogliere un punto di vista prezioso.

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      • Ma io mi sono trovata sempre bene con esseri di sesso opposto (anzi li preferirei anche, fosse per me) solo che.. forse involontariamente lancio segnali che non vorrei lanciare… mettiamoci un pizzico di lieve misantropia unito alla necessità di avere rapporti che siano o bianchi o neri…ed ogni volta, le rare volte in cui m’è capitato di andare oltre la mera conoscenza… o ci si stava addentrando verso un rapporto che a mio avviso poteva essere di amicizia… è sempre andata a finire che io intendessi A e loro invece stavan lavorando per B, ordunque ho sempre mozzato in fretta la testa al toro e via.

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      • Ma povero toro, che avrà fatto mai di male 😀
        Battute a parte, quelle che descrivi, in fin dei conti, credo siano le situazioni più comuni. Non a caso, anche per quanto riguarda la mia esperienza, si parlava di eccezioni.

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      • si’ concordo, quella che hai descrtitto tu in effetti e’ una sitazione parecchio anomala e decisamente particolare il cui equilibrio penso sia un po’ di difficile da raggiungere per questo non e’ di certo “la regola”, piuttosto puo’ (potrebbe) essere l’eccezione

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