Quel {Tu}tto che fa cambiare il risultato

Acqua & Sale

{non}

fanno il mare

 

[Augusta ( WA) – Data dimenticata]

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22 pensieri su “Quel {Tu}tto che fa cambiare il risultato

      • Anche a me appassiona, però entrare nella testa delle persone con le conoscenze poi diventa un vizio.. alle volte sapere quando ti mentono, o cosa pensano è veramente pesante… vorresti spegnere il cervello e vivere il momento… ma la razionalità quasi sempre ha la meglio…

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      • La capacita’ di empatizzare o di saper leggere tra le righe, penso sia qualcosa che prescinda dalle reali conoscenze nozionistiche. Io ad esempio certe teorie e dinamiche mentali, che poi mi sono ritrovata a sitematizzare con lo studio, gia’ le avevo ben chiare. Semplicemente dopo ho saputo dar loro un nome (il che ovviamente non e’ male). Diciamo che il nostro “dono” talvolta e’ una maledizione perche’ talvolta sai vedere negli altri cose che loro stessi non sanno vedere. Spesso e volentieri mi sono ritrovata a dare consulenze ad amici e conoscenti, per ritrovarmi poi, mio malgrado, ad aver ragione su persone che non erano state assolutamente in grado di fare nemmeno un po’ di autoanalisi, che si ritrovavano poi a buttarsi nell’errore che avevo paventato loro come “una profezia che si avvera” (E’ anche vero che ognuno ci debba sbattere la testa e che se sei immerso in una situazione e’ parecchio difficile riuscire a valutare con occhio oggettivo ed esterno…pero’ faccio riferimento proprio al fatto che esistano persone che, a prescindere da queste due naturali dinamiche, sono molto, molto pratiche e che davvero non sanno ne’ essere empatiche, ne’ fare introspezione. Costoro potrebbero studiare tutta la psicologia che vuoi, mai la capirebbero, temo). In ogni caso, vedere con la ragione certe cose non ci porta ad essere piu’ felici. Cosi’ come chi non vede non e’ per questo piu’ infelice. Noi esseri umani siamo nati per cercare “problemi” ovunque a prescindere dalle nostre condizioni, eta’, conoscenze…

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      • Già che mi parli di “dono” penso che tu abbia inteso il senso della mia risposta, e che ne sia anche tu vittima/carnefice… bel punto di vista per chi non vede… ma se non vede non vede, quindi non può sapere penso. Per il resto trovo che le persone vere siano poche ormai (o forse lo sono sempre state?!) e comunque ho difficoltà a socializzare notando ogni minima cosa anche in fase di conoscenza. Poi essendo una persona “esigente” a volte non riesco a farle passare e tronco per cose assai stupide. Ma lo faccio pensando che in un futuro la situazione diventerà esasperante, ma nel mentre mi taglio quel pezzo di mezzo, e in più qualche volta ci si sbaglia… anche se raramente poi…
        Comunque si anche io, sto imparando a dare i nomi a azioni che faccio o interpreto da una vita… ho provato a leggere l’intelligenza emotiva di Goleman e mi sono arenato a metà: ogni pagina davo un senso a qualcosa e dicevo “questo è quello che è successo l’altro giorno, quest’altro…ecc” quindi stava diventando una bibbia per me e stavo finendo per impazzire…

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      • Come ti capisco… Anche io dai primi approcci inizio ad intravedere i primi sintomi di qualcosa che poi potrebbe diventare sgradevole. Pero’ io in realta’ non tronco mai per quello. In realta’ mi piace anche approfondire e magari autosmentismi ( nel caso i cui le mie impressioni si dovessero rilevare errate)…Il mio e’ piu’ che altro, prima di tutto un discorso di “pigrizia”. Nel senso che, negli anni ho notato che preferisco largamente avere molto spazio per me, che raramente gradisco la compagnia di persone. Mi scoccia proprio e diventa un peso che, potendo scegliere, preferisco non accollarmi. L’unica dimensione accettabile per me e’ quella della “coppia”. Gia’ da adolescente, dopo aver provato a vivere un po’ d’esperienze “di branco” o situazioni di amicizie di comodo o ancora conoscenze ingannatempo, mi e’ stato subito chiaro che mi creavano un certo disagio. Fondamentalmente me le imponevo perche’ mi confrontavo con gli altri e l’impressione era che del resto “cosi’ si fa”. Poi crescendo capisci che ognuno e’ come e’, pertanto non ha nessun senso imporsi un “essere sociali” quando questo diventa una pena piu’ che un momento piacevole. Mi piacciono le persone, ma preferisco guardarle da lontano, senza farle entrare oltre i confini della facciata.

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      • Siamo molto simili… ore 5.16 vado a dormire… ci ho messo ore per finire un video da postare sul blog e ora non ho più le forze di finire. Buon giorno, buon pomeriggio immagino dalle tue parti… qua ci sarà -5 e ho voglia di dormire fino alle 6 di domani sera. 😭 a presto amica bye

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