{Il tuffatore}

Nel tuo percorso incontrerai due generi di persone: ci sono i Mastri Costruttori e i Mastri Distruttori. Pensa ad una gara di tuffi: C’e’ chi si tuffa e chi sta seduto su di una panchina a dire ” me’, prima che impattasse con l’acqua, c’aveva il piedino messo un po’ strano, no, no, male male!’

Non è che chi si tuffa non avrebbe motivi o non sarebbe in grado di stare seduto a criticare…e’ semplicemente troppo impegnato a tuffarsi. 

{Il Tuffatore puo’ esistere senza il giudice ma il giudice non puo’ esistere senza il tuffatore: e’ qui che sta la differenza }

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73 pensieri su “{Il tuffatore}

      • eeee e’ una cosa che mi frulla per la testa da un po’. Sarebbe decisamente una bellissima soddisfazione pero’ per me e’ un po’ difficile riscire ad impegnarmi in un progetto cosi’ ambizioso. La mia ispirazione e’ un po’ capricciosa e non sa stare imbrigliata. QUando cerco di incatenarla ad un progetto un po’ troppo lungo si mmobilizza, purtroppo.

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      • Già questo blog è un progetto molto ambizioso per me… non avevo mai provato nulla di simile… magari mi potrà dare una buona motivazione e spinta. All fine è andat molto meglio di quanto pensassi.. ben oltre le mie più fervide e rosee aspettative… grazie mille pet averlo pensato Vittorio 😀

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      • Pensarci sì a volte ma pensare che qualcun altro possa pensarlo è decisamente una motivazione che vale per 100.. ecco se sei una persona molto insicura fa tanta differenza 😁 quindi vale moltissimo detto da te poi.. quindi grazie 😀

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    • Tollero il giudizio costruttivo di chi si prodiga ma chi sta là sul bordo a far nulla, non ci ha mai provato e lancia solo giudizi…mi fa davvero scattare i 5 minuti di ferocia da tremolio del sopracciglio…

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    • Ahahahah MissisW. Ne sai una più del diavolo! Ho provato l’arco una volta sola nella vita..il bersaglio era a 10 m da me ed io sono riuscita a scagliare la freccia nel controsoffitto… credo, però, che con la giusta motivazione fornita da un adeguato bersaglio, riuscirei a far meglio… basta che me lo inchiodiate là. E mi diate un numero illimitato di frecce, prima o poi almeno una (anche a caso per la legge dei grandi numeri) lo colpirà!

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    • Ha un pò di limiti questo esempio perchè in effetti i giudici di gara sono realmente competenti. Alla fine sono “somelier del tuffo”.. quantomeno ci capiscono qualcosa… quello che a me fa davvero scattare i 5 minuti di bestialità omicida è quando ti ritrovi di fronte persone che non ne sanno nulla, nè ci hanno mai nemmeno provato e che non saprebbero nemmeno da dove iniziare ma… puntano il dito dicendo tu “stai sbagliando” , “avresti dovuto/ avresti potuto”… ecco queste cose mi danno davvero ai nervi 🙃🙃

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    • Buon giorno piacere leggerti 😀 eeeh i Boss sono una materia difficile. Detengono “il potere” di dirigerci, supervisionarci ma non si rendono conto che quel potere lo hanno solo perchè noi esistiamo. (E troppo spesso si dimenticano quanto anche solo una pacca sulla spalla o un ” ben fatto” possa fare la differenza per un dipendente… )

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      • Ah beh sì hai ragione talvolta è un specie di tentativo di lecchinaggio.. che sì a guardarlo da un certo punto di vista può lusingare perchè il fatto di “volerti tener buona” significa che ti ritengono un valido elemento del team… certo è che magari se lo facessero con spontaneità invece che con premeditazione verrebbe meglio

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      • O forse si’ e’ solo un “arruffianamento” finalizzato a tenerti la’ perche’ lavori molto… Se fai qualcosa che ti piace fare pero’ e’ gia’ un’ottima partenza. Quantomeno il tutto non e’ reso ancora piu’ difficile.

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  1. tutto giusto
    compreso che la negatività è una vera malattia che le Asl dovrebbero curare
    ma ti invito a riflettere su un fatto laterale. Mi pari sufficientemente intelligente per capire da sola cosa intendo: se odi (ha ragione) il giudizio (che è una forma alienante di manifestazione di un bisogno non soddisfatto) dovresti allo stesso modo non giudicare chi fa altro da te si mette in panchina a giudicare.

    Contorto ah?

    scusa se rompo

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    • No no assolutamente, anzi! Trattasi di una obiezione super sensata. Stiamo parlando di chi “giudica male chi giudica”, chr così facendo giudica a sua volta. Generalmente sarebbe un ragionamento inattaccabile.. diciamo che in questo caso specifico faccio riferimento non al giudizio fine a se stesso ma a quello che proviene da chi sta in pachina e non vuole o non sa fare ciò per cui ti sta criticando. Quindi vi è, credo,una differenza rispetto al normale giudicare: in questo caso il giudizio non è sul fatto che si giudica per il fatto che goudica, ma sul fatto che si giudichi senza agire. Di per sè il giudizio non mi turba perchè grazie ai giudizi si cresce e si migliora… ma vedermi il dito puntato contro da coloro i quali non saprebbero nemmeno muoverlo quel dito (o che non ci hanno mai provato e che nemmeno intendono farlo).. ecco questo mi fa scattare i 5 minuti di selvaggio tremolio di sopracciglio

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      • cara judith, secondo me (quindi opinione) non esiste un giudizio buono e uno negativo come fai intendere te. Il giudizio è SEMPRE sbagliato, sotto qualsiasi condizione (altra cosa è l’opinione ndr). E l’uso del verbo essere è la coniugazione con cui si esprime. Una cosa è dire:
        tu sei stronzo/a
        altro dire
        tu ti stai comportando da stronza/o
        in un caso colpisci la persona in quanto tale in un altro salvi lei e colpisci un suo comportamento.
        Da ciò che dici mi pare chiaro che nel tuo caso ci sia un bisogno non soddisfatto di approvazione (che è uno dei bisogni primari dell’uomo, quindi nulla di strano).
        Se qualcuno che sta seduto in panchina spara un giudizio su di te che c’hai provato, la cosa ferisce il tuo ego perchè colpisce un’autostima che ha bisogno di un supporto.
        Cosa che capita più o meno a tutti in varie fasi della vita. Quindi nulla di drammatico.
        se posso permettermi se ne esce soltanto rafforzando l’autostima nel tempo evitando di cascare del circolo vizioso de “allora anche io ti giudico”.

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      • Evidentemente non intendiamo il termine “giudizio” nel medesimo modo. Per accordarci dovremmo prima discutere sulla semantica del termine essendo che siamo di fronte ad un concetto che può essere inteso in maniera qualitativamente differente. Io se penso all parola giudizio non posso che intenderla in maniera duplice (un pò come il concetto di Critica: non vuol dire trovate “dei contro a quel che dici” ma può significare fare una disanima di qualcosa. Si domanda un giudizio su qualcosa per chiedere un parere ad esempio ). Per quanto riguarda il concetto di “autostima”… beh ovviamente una critica può ledere l’autostima. Non penso sia possibile non curarsi delle “critiche negative” a meno che non sia si sia totalmente ottusi e/o pieni di sè (che non è un genere di autostima “positiva”). La critica affligge la mente priva di autostima tanto quanto quella che si fa molte molte domande (ed in parte, in questo caso deve affliggerla pur senza diventare patologica in quanto permette di mutare opinione, migliorarsi, crescere). Personalmente, (per quanto la mia autostima abbia i suoi alti e i suoi bassi), non è la critica in sè che mi turba ma chi me la rivolge e le circostanze. In questo caso specifico faccio riferimento a quel genere di giudizio che non riesco a percepire “equilibrato”. Inoltre tra le righe il vero senso del post più che una critica a chi critica senza agire vuole essere un invito: lnciatevi, lanciarsi è meglio che criticare.

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      • non volevo scatenar un putiferio, perdonami. Mi stai simpatica e parlar con te è piacevole. Però sul termine giudizio non c’è equivoco: è l’inserimento di qualcosa o qualcuno dentro una categoria in genere soggettiva. Il parere è cosa diversa, in quanto opinione. Una cosa è dire io penso che tu sia idiota, altro tu sei idiota. Ma anche le opinioni in genere se posso permettermi sono orpelli di cui nessuno sente realmente la necessità. Cio che vogliamo non è sapere come comportarci ma che qualcuno ci aiuti a capire come noi vogliamo comportarci. E l’aiuto è anche, anzi molto spesso, soltanto accettazione di ciò che facciamo senza, appunto e di nuovo, il giudizio.
        scusa per lo stress…..:))

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      • Ma non si può vivere esenti da giudizio. La categorizzazione è un processo che fa parte della conoscenza. Molto di quel che conosciamo lo inseriamo in categorie: cassetti mentali necessari a mettere in ordone il nostro personale scibile. Riguardo al tuo modo di considerare le opinioni concordo sì e no. L’uomo è un animale sociale e (per un discorso che e troppo lungo e sono dal telefono e nonvoglipscriveretroppo) a mio avviso necessita delle altrui opinioni perchè è importante “sentirsi parti integrati di un gruppo”. Per il concetto “vogliamo capire come vogliamo comportarci” sì su questo sposo in pieno. Gli altri sono sempre e solo specchi. Talvolta sentire l’opinione di qualcuno è come lanciare in aria una monetina.. non è importante che esca testa o croce, ma quello che più to rendi conto di volere o non volere prima che la monetina caschi (o una volta che è cascata ti rendi conto sperimentando disappunto o sollievo che provi a seconda che sia uscito ciò che ti rendi conto solo in quel momento di volere o non volere). Per lo “stress” o “putiferio”.. perdonami se il mio tono sembra in qualche modo aggressivo, non lo è affatto. A me piacciono molto i confronti e gli scambi di idee… quindi non è assolutamente uno stress (se lo fosse penso non ribatterei nemmeno ad eventuali obiezioni sotto i post) invece mi piace quando vengono fatte notare nuove sfumature di sognificato o quando nei commenti si finisce per approfondire qualcosa, e sì apprezzo anche le critiche (persino se fossero poste sottoforma di giudizio negativo avrebbero il loro margine di utilità ) 😀😁

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  2. “Umberto sai che ti stimo e sei un bravo pizzaiolo, ma nella vita bisogna sempre migliorarsi e so che capirai quel che sto dicendo, per questo ti dico, come mai non posizioni meglio quel peperone sulla pizza? È un po storto..sai anche l’occhio vuole la sua parte e la bravura sta anche in questo..”

    Mi ha fatto emozzzzionare.. Quanta saggezza.. (per poi bruciarmi le pizze nel forno, farle cadere quando le sforna, sbagliare condimenti, mettere mozzarella tutta al centro a montagnella, mettere 3424 pezzi di aglio su una marinara..cercare di avvelenare i clienti, ecc ecc ecc ecc). Un maestri di vita. Grazzzie

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