{Cinque Domande}

Andrea Taglio,titolare del blog “Parole sospese – Memorie tagliate” (e amico di parentesi) ci invita a fare un piccolo esercizio di consapevolezza sulla scia di un’idea lanciata in occasione del Salone del Libro di Torino e proposta dal sito di Annamaria Testa nel blog “Nuovo ed Utile”.

Rispolverando la sopita arte del porre domande ( e del domandasi), in un mondo che corre rapido e incurante, l’invito e’ quello di fermarsi a riflettere su questioni che pur sembrando implicite non lo sono affatto. A tal proposito i consulenti culturali del Salone hanno elaborato CINQUE domande indirizzate a scrittori, scienzati, artisti ( ed ognuno di noi). Si tratta di quesiti che, progressivamente, partendo da interrogazioni sulla nostra individualita’, allargano il proprio focus per guidarci in un percorso d’autoconsapevolezza e confronto.

Poste le domande, tosto rispondo s’unisca chi si vuole unire, chi vuol provare chi gradisce farlo ( che sia in un commento, in un post o nella propria mente), qui le mie:

Chi voglio essere?

Voglio cercare di essere il più spesso possibile la persona capace di dare alla propria vita la direzione che desidera, non quella che subisce o si fa trascinare. Voglio essere umile, per non smettere d’imparare e grata (non domandatemi a chi o a cosa) abbastanza da apprezzare ogni attimo e ogni respiro di questa esistenza. Voglio essere in grado di vedere il buono e il bello in ogni cosa che mi circonda. Ma voglio anche essere una buona compagna per la persona che ho accanto. Voglio essere un decente essere umano su questo pianeta. Voglio essere una madre amorevole e giusta (quando accadrà), una di quelle che non compie errori (troppo terribili).

 

Perché mi serve un nemico?

Se penso al termine “nemico” non visualizzo persone, piuttosto mi vengono in mente situazioni (attorno alle quali possono ruotare degli attori). Le circostanze che si frappongono tra me e qualcosa che desidero realizzare che sia sotto forma di ostacolo, impedimento o esame (o persino io stessa), questi, sono i miei unici, veri nemici. Ciascuno di noi ha bisogno di una nemesi per poter godere della quiete quando in pace e per migliorarsi in preparazione d’ogni battaglia; ma anche (e soprattutto) per poter imparare dalla sconfitta e sentirsi sazi ed appagati dalla vittoria. Senza nemici saremmo privi di stimoli, non avremmo ragioni per superarci e, forse, apprezzeremmo meno ciò che abbiamo perché niente e nessuno mai minaccerebbe di togliercelo.

A chi appartiene il mondo?

Il mondo appartiene agli scaltri che, come gatti, cascano sempre in piedi; che sono in grado di ricavar profitto dalle contingenze e vedono opportunità anche nell’inconveniente.

Dove mi portano spiritualità e scienza?

Credo più nella scienza che nello spirito ma sono anche convinta che scienza e spirito siano due emisferi possono (e devono) convivere. Mi portano a credere che i margini tra lo spiegabile e l’inspiegabile siano labili, resistenti ma anche sottili. Che non è sempre necessario analizzare, scomporre, sezionare per poter apprezzare qualcosa ma che sapere è potere.

Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?


L’arte è rivoluzione perché’ ogni forma artistica capace di planare sopra la banalità è una frattura che irrompe nel reale, capace di stupire, indignare, motivare, e lo sa fare solo oltrepassando il già visto, superando ciò che è per rappresentare ciò che dovrebbe o potrebbe essere. Allo stesso tempo è libertà espressiva per chi produce e  liberta’ d’infiniti rimandi per chi la fruisce.

[Potete anche inviare le vostre risposte a questo indirizzo email: 5domande.salto18@gmail.com Ad aprile tutte le risposte verranno pubblicate online, in un sito dedicato, insieme a quelle degli scrittori, degli scienziati e degli artisti]

 

 

 

 

17 pensieri su “{Cinque Domande}

  1. Interessanti sia le domande che le tue risposte, e il progetto tutto! Mi sarebbe piaciuto di più se avessi avuto anche modo di esserci di persona al Salone, per verificare poi l’andamento di questo “esperimento”, un grande incrocio di pensieri, idee e credenze! 😀

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  2. Boh…io proprio non ho bisogno di avere un nemico! Mio malgrado accade che il modo o altri vadano in direzione opposta alla mia dichiarandomi di fatto come nemico ma, se fosse per me sto mondo vivrebbe di pace e amicizia e se proprio non si riesce ad essere amici che si viva semplicemente ignorandosi!

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    • Anche io all’inizio ho pensato. “Oh ma mica ho bisogno di un nemico… che poi nemico… che combatto le guerre puniche?” Poi però ho pensato che a mio modo di nemici sono piena… non persone più che altro “ostacoli” che mi sono nemici. Non ne ho realmente bisogno però mo rendo conto che senza “la difficoltà” sarei una specie di ameba.. e non avrei stoli mai perchè non avrei motivo di migliorarmi. Ma forse per me è cosi perchè sono pigra e ho bisogno di essere pungolata xD

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      • Beh diciamo che il tuo nemico in questo caso è il confronto che stimola il miglioramento ed in questo caso ben venga questa continua lotta per migliorarsi! Il nemico di cui invece penso di poterne volentieri fare a meno è quello da sopraffare per annientarlo e soddisfare vanità, ambizioni e cattiveria! Ecco, questo decisamente non mi appartiene!

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