A {chicken’s} story

{If you are a chicken} just face the truth:

you were not born to fly.

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well

of course… effort never dies

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{AnywaY: effort never dies…

if you won’t die first}

But

there is another truth (this is not a sad story).

You know…even if you were not born for doing something… you have on your side the most powerful thing in the whole word:

the willingness;

(and, believe it or not, nothing can make you stronger or determinated than this)

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Unless you are lazy

…in this matter: even better… make it easy and change your target.

(This is a kind of power as well, isn’t it? After all: only fools or dead do not change their mind)

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E questa è La vera storia di come nacque il brodo di pollo.

{FIN}

47 pensieri su “A {chicken’s} story

      • Ci credo! xD xD
        Le fai troppo bene, e credo siano la cosa più importante nei fumetti!
        Sai che li facevo anch’io? Però non digitali, lì come ti dicevo sono un essere primitivo xD
        Li facevo coi pennarelli, avevo un blog dedicato! Poi ho smesso perché sono stancanti da fare, avendo la cervicale era un’operazione che mi stressava alla lunga… faccio giusto ogni tanto delle cose minuscole e basta, poi non ho delle vere basi di disegno per poter fare tutto ciò che vorrei!
        Ma mi piacerebbe farti vedere via email due o tre facce, tu li potresti capire! xD

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      • Ma sarebbe Fantastico! Io come ti dicevo qualche tempo fa, li faccio fal tablet con un programmino che si chiama sketchBook Autodesk. Fatti in digitale diventano moooolto più veloci perchè fai il modello di base una volta e poi fai copia ed incolla modificando solo i dettagli, i per colorare ci sono i pennelli di riempimento…quindi diventa un’operazione facile che ti lascia solo spazio all’entusiasmo evitando che ti assalga la stanchezza. (Anche perchè io non riesco a dedicare troppo tempo alle cose che faccio… o faccio tutto di getto o niente, è più forte di me…). Con i pennarelli mamma mia doveva essere lunghissimo da fare….!! Ma se ti va mandami tutto quello che vuoi. Se vuoi scrivimi pure dal “contact me”. *__*

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      • Sììì! Che bello!! 😀
        Più tardi con calma ti seleziono qualcosa *____*
        Anch’io devo far di getto, altrimenti non mi diverto!
        Col tablet faccio solo mandala o faccine singole xD Però per divertimento voglio provare a vedere… quel programma è un’app o altro?
        Eh infatti, coi pennarelli facevo notte ò_ò

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      • È Un’app è molto molto simile a Paint.. è proprio comodissima soprattutto se hai il tablet con il pennino. Guarda se ti capitala provala, è molto intuitiva e nella versione gratuita ti consente di fare già un sacco di cose… secondo me ti troverai bene!

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      • Si ci sono quei pennini fatti apposta per il touch che vanno bene su ogni dispositivo. Puoi anche usare le dita eh.. però è più scomodo… meno accurato (e dopo un pò to consumi i polpastrelli..!!)

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      • Il mio tablet lo aveva compreso ma si trovano anche a parte (e li trovi un pò a tutti i prezzi… ma in generale non credo il prezzo sia elevato anche se prendi qualcosa che non è una cinesata ). Comunque se provi fammi sapere eh! Anzi ancora meglio se provi pubblica 😍😍 lo dico a nome di tutti i tuoi lettori che sono sicura concorderanno con me

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      • Che dolce!! 😀 Sìì certo!! *_*
        Pensavo che anche Instagram potrebbe andare bene, lì pubblico molte più immagini anche random, sarebbe perfetto! Poi potrei sempre fare ogni tanto dei post qui per raggruppare il tutto 🙂
        Sìì, sicuramente la trovo una pennina a poco! Infatti non è mai valsa la pena investire per una tavoletta grafica, non la sfrutterei… ma una pennina ci sta! *_*
        Grazie ancora del sostegno e consigli preziosi! ❤

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      • Non metto quasi niente sul blog perché sennò vado veramente a fare un mix enorme… il difetto di quei fumetti poi è che erano tavole grandi, e i post sarebbero lunghi e da ciechi… xD
        Sono scomodi da mettere, poi vorrei appunto non mettere troppi stili… ma potrei selezionare in un post ogni tanto le cose più carine e pubblicare solo quelle, anche estrapolandole dalle storie che erano lunghe… giusto le facce!
        Oppure rifarne di piccoli solo con le battute migliori! 😀
        Per ora ho messo solo il più laborioso perché fatto con gli acrilici sul lucido, che è il ritratto di mio padre, forse l’hai già visto!
        https://attieffimeri.wordpress.com/2018/01/22/la-sveglia-di-mio-padre/

        Appena mi metto a scegliere cosa mandarti faccio il punto della situazione *_*
        Grazie dei suggerimenti, in effetti qualcosa va salvato! ❤

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      • Ahahah sì lo avevo visto e mi era piaciuto un sacco.. e adesso che ci ripenso credevo lo avessi fatto anche tu in digitale… mamma mia a mano tutta quella roba ci avrai messo tantissimo. Con il tablet usi riempimento e zaaac in un seconde hai fatto.. e poi aggiungi solo le sfumature. Alla fine secondo me se ti trovassi bene potresri rifarli in digitale e riproporli.. sicuramente ne varrà la pena.

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    • Ahahah The pen is on table siempre! Comunque attendevo questa replica però ho pensato fosse troppo macabro farle pensare ad un pollo arrosto… così ho preferito mettere l’ovetto per fare intendere che lei pensasse che lui pensasse che il senso della vita fosse accoppiarsi e riprodursi. Alla fine se un pollo scappasse da un pollaio e incontrasse una bella gallina potrebbe (ancora) tranquillamente procreare, essendo pollo e non cappone.

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  1. E questa è La vera storia di come nacque il brodo di pollo.
    E questa è un’altra vera storia di un’altra nascita
    Nel Medioevo, la vita media degli uomini era di 40- 45 anni e l’assistenza socio-sanitaria inesistente. Quando un uomo moriva, per certificarne la morte,veniva chiamato il “medico condotto”, il quale per verificare l’effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto; il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l’alluce). Nel dialetto del popolino, il “medico” assunse così il soprannome di “beccamorto”. Questa pratica diede origine a un vero e proprio mestiere. La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio ma, verso la fine del medioevo, accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti. Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, la moglie partorì quattro figlie femmine. Il beccamorto, per evitare l’estinzione del mestiere, chiese alla chiesa una dispensa per poter tramandare la professione alla sua figlia femmina, la quale dopo, aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto. Il caso volle che il suo primo morto fu un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, alla fine prese una decisione… …e nacquero le moderne “pompe funebri”.

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    • Casa Miss❤ mi sobbalza il cor nel leggerti! Quanto tempo ✔❤❤❤❤ bentornata! A saperlo ti facevo accogliere da un bronzo di riace in vera carne e capelli folti dotato… di vassoio di polpette (s’intende!)

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