Cercare di aprire una porta con il manico di un passe-partout

Ci sono cose che mi dimentico di sapere.

Eppure…è così banale!

(Cosi TERRIBILMENTE banale…)

fgUn giorno mi sono accorta di stare osservando le cose da un punto di vista errato. Sino ad allora avevo creduto di aver compreso cosa volesse significare l’espressione “chiave per la felicità”.

Avevo sempre presupposto che la chiave fosse un mezzo per aprire una porta. Che dietro quella porta, e solo allora,  dopo averla aperta, dopo aver varcato la soglia, avrei trovato… il mio personale Nirvana. Avevo sempre pensato fosse un traguardo complicato da raggiungere. (Un traguardo perlopiù che la vita, beffarda, si divertiva a spostarmi, di volta in volta, un pò più in là)

Poi un giorno ho realizzato…che non avevo capito proprio niente! Io sono la chiave che ho tra le mani. E questa non è una chiave “per” la felicità.. ma la chiave che ho tra le mani È la felicità.

{Oltretutto questa chiave è un passepartout. Solo che talvolta lo uso…dal verso sbagliato. Sciocca me}

[E tra la matassa di tutte le cose che scordo, talvolta ahimè, dimentico di sapere anche questo…]