{Non tutti} i peli vengon per nuocere

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Al terminar dell’inverno, presa un giorno da un moto d’incontrollato edonismo m’accarezzai uno stinco (Ah sia maledetto il mio conservativismo!). Ivi realizzai che non piu’ donna ero, ma Peluches e per niente morbido (perdinci qui ormai la faccenda ha del torbido!).

In quella i raggi del sole ormai tiepidi preannunciavano la primavera che con se portava trista novella: con me arriva il tempo dell’abiti corti, delle bermuda, della gonnella. (Urlava). Il pensiero, mi sconquasso’, mi scosse. (MANNAGGIA) pensai (devo far le mie mosse!) E’ giunto il tempo, e’ proprio quello, di liberarsi ormai dell’adorato vello. M’avete tenuta al caldo, coccolata, oh miei diletti peli! Ed io, dal canto mio v’ho fatto crescere lunghi e forti, ho protetto i vostri steli. Ma ora, beh ora… e’ giunto il momento della mietitura. Non me ne vogliate, non v’offendete, ne’ abbiate paura. Credo che ci rivedremo, che mi sarete ancora vicino. Anzi, no che dico? Sono certa che tornerete, che farete di nuovo capolino. So che poi sarete piu’ forti di prima. Perche’ v’unisce a me affetto e sincera stima. Che lo so, lo so… questo superera’ ogni barriera, indipendentemente da che essa sia lametta, epilatore o depilatoria cera.

Quindi e’ un arrivederci, non un addio…

…ma in effetti chi me lo fa fare, se non e’ un addio…

(Pantaloni lunghi tutta estate!)

che tanto i peli li vedo solo io.

Di strumenti di depilazione ce ne sono tanti, ma taanti. Lametta, ceretta, laser, il filo di cotone, la fiamma ossidrica. Ognuno con i suoi pro ed i suoi contro ( ma non entrero’ nel merito). Vi dico solo che il mio arcinemico e’ l’epilatore. Credo che l’epilatore, prima di entrare a far parte del novero degli strumenti di cosmesi, nacque come strumento di tortura, ne son quasi certa. La ceretta fara’ anche male, ma di netto strappa tutto. L’epilatore, al contrario, t’avanza lento ed inesorabile e senti ogni singolo pelo che t’abbandona urlando. Quindi non posso che domandarmi: ma chi lo ha inventato aveva, forse, le pigne nel cervello? Cioe’ lo ha mai usato su di se? Perche’ se avesse provato ad usarlo anche mezza volta avrebbe immediatamente realizzato che forse, il giusto nome non sarebbe dovuto essere epilatore ma autolesionizzatore. GIa’ solo a guardarlo sembra una cosa brutta, fa paura. Un’altra alternativa che mi e’ venuta in mente ripercorrendo l’ideale storia di questo agggeggio infernale e’ che probabilmente sia stato inventato per mettere il suo utilizzatore in comunicazione con una realta’ ancestrale differente, che sia nato come strumento per visualizzare un piano metafisico ed ultraterreno ( perche’ non so voi ma quando mi e’ capitato di servirmene ho visto ad uno tutti i santi del paradiso e qualche Buddha). Senti proprio che ti estirpa l’anima cavando uno ad uno i peli, e li senti tutti uscirti dai pori, strappati dalle carni mentre tu piangi e imprechi e maledici questo mondo e l’esser donna e pensi ma mannaggia la pupazza, la natura non potrebbe aggiornarsi? Che i peli delle gambe non ci servono piu’ ancora non lo sa? Ma non puo’ ritornare la moda del pelo? Ma soprattutto chi l’ha inventata questa orribile usanza?

Ebbene oggi rispondero’ ad alcune domande fondamentali, del tipo: “a che servono i peli” e “come nasce la depilazione”, questioni sulle quali (credo) ogni donna nella nostra societa’ si e’ interrogata almeno una volta nella vita.

{Dell’utilita’ del vello}

Depilarsi: che dramma! Vogliam parlare di quando, con i primi caldi s’inizia ad uscire di casa con polpacci o cosce di fuori e si parte con le depilazioni strategiche? Allora ci si depila seguedo il criterio: depilo solo quello che si vede ( che se ti si alza un secondo il lembo dei pantaloni e’ la fine). Cosi’ si procede con la depilazione a 1/4 ( se s’indossano i pantaloni a 3/4), depilazione “solo-sulle-ginocchia” se si e’ trendy ed si stan calzando pantaloni con gli strappi, depilazione “dalla-mezza-coscia-ingiu”, e via discorrendo.Come la giri e la metti, in ogni caso, ci tocca! Ed e’ una bella rottura di scatole. Ma a che servono sti dannati peli? Diciamo che la natura ha originariamente inventato i peli per 2 ragioni principali, intuibili; ossia per un discorso di termostasi e protezione. I peli, infatti, nascono come mezzo adattivo per tenere i nostri antenati al riparo sia dal troppo caldo che dal troppo freddo, li proteggevano dai parassiti e attiravano eventuali partner sessuali trattenendo gli odori. Poi la situazione si e’ evoluta, le cose son cambiate ed alcune di queste funzioni sono diventate un po’ obsolete. Ad esempio i nostri antenati avrebbero potuto trovare largamente piu’ inebriante in un parner la zaffata d’ ascelle dopo una giornata intera in giro senza deodorante, vestito di nero, in pieno Agosto rispetto ad una spruzzata di chanel n. 5., laddove ora non e’ piu’ esattamente cosi’ ( ma non tutti si sono aggiornati ed alcuni insistono a prendere i mezzi senza lavarsi). Seppure numero e qualita’ di peli, nella specie umana, e’ variato nei millenni (dal momento che molti dei peli si sono trasformati in “peluria”), ancora oggi le parti del nostro corpo totalmente glabre sono davvero poche. Infatti, le uniche aree prive di peli sono: le piante dei piedi,i palmi delle mani, le areole mammarie, le labbra, il glande e la clitoride. La natura, fondamentalmente sa il fatto suo e se non li ha fatti sparire del tutto un motivo lo ha (anzi a dire il vero ben piu’ di uno) ma in linea generale e’ perche’ sostanzialmente servono ancora. I peli, infatti, ( seppure adesso avremmo sicuramente altri mezzi per ovviare) continuano a svolgere una funzione protettiva e termoregolatrice: come i peli del naso o delle orecchie che trattengono le impurita’, le ciglia che proteggono gli occhi dal sole e dall’entrata di corpi estranei, i capelli che proteggono dal caldo, dal freddo e dai traumi da impatto, i peli delle ascelle aiutano a ridurre l’attrito tra pelle e tronco evitando le irritazioni e proteggono i linfonodi ivi localizzati, i peli pubici proteggono dall’ingresso di microbi e batteri e, ancora oggi, tengono al riparo gli organi genitali dagli sbalzi climatici. Inoltre anche i nostri peli, come accade per molti altri mammiferi, hanno funzione di “vibrisse” ossia funzionano come veri e propri organi percettivi, dandoci la possibilita’ di aumentare le nostre capacita’ tattili ( infatti i follicoli piliferi sono circondati da reti nervose che amplificano gli stimoli). Infine, ultimo ma non per importanza, ricordiamoci che senza peli: saremmo tutti pelati e senza sopracciglia ( o barbe e baffi che ora vanno tanto di moda). Quindi hanno anche una certa funzione estetica, decisamente non indifferente. Ad esempio: una donna con capelli lunghi e lucidi lancia un messaggio di “Essere in salute”, un richiamo sessuale quasi irresistibile per il maschio umano.

Quindi la letteratura medica ci dice che, in sostanza, i peli servono QUASI tutti

{Ho detto quasi. Quelli delle gambe no…capito natura? ALMENO LE GAMBE TI PREGO. Facciamo che magari facciamo l’update ed eliminiamo l’alternativa tra depilarsi o mettersi il balsamo sulle ginocchia, tagliando la testa al toro per non farli ricresce piu’, perfavoregrazie?)

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{Continua – La storia della depilazione}

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