Contest fotografico {da soggiorno} [pt. 3] + (♡♡Tips fotografici♡♡)

( Grazie WP a che da’ la possibilità di impostare la programmazione degli articoli o me ne sarei potuta -temo- dimenticare)

Siccome eravate in treeeeepidantissima attesa…ecco le immagini ispirate alle tre parole random di settimana scorsa:

[Per chi si fosse sintonizzato ora, non sapesse di che parlo e morisse tantissim(issim)o dalla curiosità di comprendere metto link per articolo di riferimento Qui🔙 ]

1) RESPIRO

Titolo assegnato: Take my breath away {but not in this way}

***

2) MOMENTI MAGICI

Titolo assegnato: Da conservare in freezer per {non} consumarli {mai}.

***

3) PROMESSA

Titolo assegnato: I swear {not}

***

Vi rimando al prossimo appuntamento a cadenza LUNEDIALE . Le paroleconcetto per settimana prossima saranno:

EQUILIBRIO

POTERI SPECIALI

EVOLUZIONE

[Come al solito estendo l’invito a chiunque voglia provarci (con una, due o tutte e 3)] e copio-incollo dal precedente post:

Non esistono regole espressive o limiti all’interpretazione è solo brainstormong immediato. Non esiste un giusto o uno sbagliato in questo gioco ma solo libere associazioni di idee, fantasia, pensiero laterale e.. voglia di provarci!


{Sometips}

Dato Che siamo qui vorrei svelarvi piccoli tips sottobanco da “fotografi” in provetta.

So che alcuni ritengono che le modifiche postme effettuate su una immagine fotografica denaturino, falsifichino, tradiscano la sua verace naturalità ma il punto è che tutto dipende da “quale è il nostro scopo” e cosa “ci aspettiamo da quell’immagine”. Io, ad esempio, quando vedo una immagine “grezza” penso subito alle sue potenzialità espressive. Questo fa di me un’amante spassionata del photoediting perchè dal mio punto do vista è il tocco finale necessario per esaltare un’immagine e caratterizzarla nel migliore dei modi. Le modifiche postume servono, secondo le mie intenzioni, per accentuare il taglio che desidero dare alle fotografie ed aiutano a fornire alle immagini una direzione per guidare l’occhio del fruitore verso un più determinato sentiero, divenendo ulteriore strumento per comunicare (idealmente) in maniera più efficace il messaggio Che vorrei lanciare. E la bella notizia è che ho scoperto che per fare fotografie d’effetto non serve realmente vedere un Rene per comprare una reflex, così come per fare photoediting d’impatto non è Mica necessario spendere un fortuna o essere maestri di photoshop!

{Per “fotografi” dummies (come me) aspiranti tali -o semplicemente curiosi-}

Adoro la fotografia (E chi mi segue un pò lo ha intuito) e la adoro in ogni salsa. Non faccio parte del partito dei “puristi dell’immagine”, quelli che se fai fotografie dal cellulare si indignano e dicono “ah no.. Io o reflex o niente!”. Fotografare è, fermare il momento, proporre una rappresentazione esteriore della tua reltà interiore, mostrare l’immagine che tu hai visto del mondo; ma farlo dal punto di vista degli occhi della tua anima e sì (a costo di sembrare melensa) del tuo cuore. Per fare questo non serve chissacchè. Per me l’immagine è espressione e l’espressione può essere tale pur Essendo priva di tecnica, pur servendosi di strumenti “inadatti”, pur Essendo imperfetta (Anzi, talvolta è meravigliosamente espressiva PROPRIO PERCHÈ è imperfetta). Le fotografie da cellulare, lo ammetto ( e lo vedo da me), non sono in assoluto tecnicamente perfette (che tanto è lungi da me la ricerca della perfezione tecnica) ma sono perfettamente efficaci e questo per il mio modo do intendere la fotografia è tutto quel che conta. Tanto più che a prescindere da tutte le mie sviolinare presudoprofonde da filosofa-esteta-della-domenica ritengo che la fotografia sia uno strumento di possibilità stupendo anche più semplicemente per il suo ruolo da “istantanea”. E parlo di quella più basic, dell’immagine storta, troppo al buio, scattata con il dito davanti all’obiettivo, sfocata e fuori quadro, fatta magari dalla nonna senza occhiali per immortalare un momento che non si desidera far cadere nel totale oblio della memoria. Anche per questo ritengo fantastica la fotografia da cellulare: perchè è immediata e a portata di tasca.

Detto questo se vi sono appassionati ti fotografia da smartphone come me consiglio vivamentissimaente ai possessori di cellulari Android (non saprei se funziona anche con Ios, provate a vedere nel playstore) di provare a scaricare l’app di photoediting più bella che ci sia:

Snapseed (🌟🌟🌟🌟🌟/5)

Ne ho provate taaaaante (ma taaante) ma questa app in particolare ritengo sia la più completa, intuitiva, rapida ed efficiente. Mi ha lasciata sin da subito totalmente soddisfatta per il numero e l’efficacia delle sue funzioni e per la totale assenza di pubblicità. La notizia più bella di tutte è che questa app fantastica è inter amente gratuita! Spesso app di questo tipo consentono di effettuare solo una ristretta gamma di modifiche e funzioni più complesse si sbloccano solo facendo l’upgrade al piano premium… ma con questa puoi fare tutto e subito senza spendere un cent. [ Certo non è Photoshop e non è fatta per fare collage o fotomontaggi, ma non è nata con questo scopo]. Consente di effettuare modifiche di luminosità,contrasto, luci, ombre, saturazione, grana, struttura etc… Consente di modificare la prospettiva e tagliare. Da’ la possibilità di fornire all’immagine un effetto vignettatura e di sfocatura regolabili. Ci sono i pennelli per la modifica selettiva per chi volesse effettuare dei cambiamenti mirati. Ci sono cornici, c’è l’opzione txt Per scrivere sull’immagine, la funzione “ritratto” e “leva macchie” per migliorare fotografie di soggetti umani. (Per i pigripigri ci sono anche una serie di bellissimi filtri pre-impostati… anche se secondo me quest’app è splendida se giochi con le immagini servendoti dei comandi manuali). Insomma provate per credere, secondo me ne vale la pena!

Vi riporto un esempio di “prima e dopo” con Snapseed:

Contest fotografico da {soggiorno} pt. 2

Tot giorni fa ho pubblicato il primo post per presentare un divertente gioco fotografico da soggiorno.

Per coloro i quali se lo fossero perso(e proprio non potessero vivere senza…) copio-incollo un estratto del precedente articolo per illustrare di che si tratta:

bastano due cose: bisogna armarsi di un telefono con fotocamera e un libro a caso. La regola è una sola: restare entro i confini della propria abitazione (questo rende questo grazioso gioco un passatempo decisamente adatto ai pigri…). Il libro dirige i giochi: lo si apre a caso e ad occhi chiusi si punta il dito sulla prima pagina che si apre. Dove il dito indica ecco, quella è la parola che, con tutto ciò che hai a disposizione in casa e nulla più, devi cercare di rappresentare in una immagine

La prima parola scelta dal libro questa volta è stata CORPO

20180227_185748.jpg

Il titolo dell’ immagine è “donna al primo appuntamento”.

***

La seconda parola: POSITIVO

1519727377292-01

Il titolo “tempo positivo: perchè lo scorrere non leva ma da’”

Se volete giocare con me ho lasciato che il libro scegliesse altre parole/concetti:

RESPIRO

MOMENTI MAGICI

PROMESSA

Pubblicherò le foto Lunedì prossimo cosicchè se qualcuno volesse unirsi possa avere tempo in abbondanza per ideazione ed editing. (Chiunque decidesse di giocare può pubblicare quando più lo gradisce, le mie foto sono già pronte quindi la mia visione non è più condizionabile. Ah sì… e potete scegliere una, due o tutte e 3 le parole a seconda di cosa vi ispira e cosa no).

Non esistono regole espressive o limiti all’interpretazione è solo brainstormong immediato. Non esiste un giusto o uno sbagliato in questo gioco ma solo libere associazioni di idee, fantasia, pensiero laterale e.. voglia di provarci!