{Eliminare problema?}

Premi su “ok”

20180110_111017

Voi mi direte: “eh, magari fosse così facile!”. Sapete una cosa? Da un certo punto di vista facile lo è. In effetti, spesso e volentieri, è solo una questione di “scelta” e “volontà”( è uno scegliere di “voler potere”). Del resto due sono le alternative: o possiamo (e se possiamo dobbiamo solo volerlo) o non possiamo (e se nulla possiamo che senso ha preoccuparsi?). L’ansia che ci crea la necessità di risolvere un problema, se la razionalizziamo, non può che dileguarsi entro l’orizzone di consapevolezza di starsi struggendo per qualcosa che non ha soluzione. Perchè l’ansia altro non è che la sensazione fisica che segue ad una attivazione cerebrale legata ad un istinto di sopravvivenza antico (che ancora non si è del tutto aggiornato e percepisce ogni minima minaccia, come fosse una lotta per la vita). Scintille tra sinapsi che scatenano quell’atavico istinto di sopravvivenza  che fa aumentare adrenalina e cortisolo nel nostro sistema circolatorio e che ci spingono a percepirci braccati dai problemi(-predatori) solo per farci scattare rapidi verso la scelta “attacco o fuga”. Ma gli unici predatori di noi stessi, il più delle volte siamo noi. Il punto è che Se possiamo fare, dobbiamo fare; se non possiamo fare proprio nulla in nessun modo…non possiamo far altro che effetturare su di noi un lavoro di presa di consapevolezza, che ci spinga all’accettazione, alla presa d’atto, al fare “buon viso a cattivo gioco” nella ricerca dei pro. Poi ci sono casi in cui possiamo fare, potremmo fare, ma proprio non sappiamo come muoverci. Ecco in quel caso, secondo me, forse vale la pena fermarsi e lasciar fare al tempo.

Visto? Da questo punto di vista non sembra forse tutto facile tanto quanto sarebbe facile premere su “ok”?

{Ah ma quanto è bella la teoria!!!}